Ricostruzione 3d del Tempietto del Sangue (Battistero) di Velletri (Rm) modellato con Rhinoceros e renderizzato in 3d Studio Max usando Vray.
Convento del Carmine, Velletri (Rm)
Settembre 18, 2009Ricostruzione 3d del Convento del Carmine di Velletri (Rm) modellato con Rhinoceros e renderizzato in 3d Studio Max usando Vray.
Costruito nel Cinquecento dai Padri Carmelitani a fianco della chiesa dedicata a Sant’Antonino, oggi non più visibile, risalente al 1065. Particolare della chiesa era la cappella di San Giovanni Decollato dove erano sepolti i condannati a morte.
Ho avuto la fortuna di visitarlo e vi posso assicurare che è un vero peccato vedere tutto il complesso in uno stato di totale abbandono e decadenza.
Fantasia
Gennaio 28, 2009“Fantasia” è il nome della mia Tesi di Laurea che riguarda un allestimento museale di cui ho curato sia la progettazione vera e propria della mostra sia la parte grafica, come logo e immagine coordinata, e la parte pubblicitaria con la realizzazione di volantini, flayer, manifesti, catalogo della mostra e spot pubblicitari. Il tutto è stato poi presentato, oltre che in forma cartacea, tramite una presentazione multimediale proiettata in aula grazie alla quale gli spettatori hanno potuto vedere “virtualmente” la mostra attraverso un virtual tour a 360′ di tutte le sale.
Il tema della mostra si basa sul libro “Fantasia” di Bruno Munari, in cui il famoso artista, deigner, grafico, non che pedagogo ecc..(e’ riduttivo descrivere la figura di Munari in quattro parole, quindi per chi non conosce una delle figure più importanti nel mondo artistico del XX secolo ecco da Wikipedia il link ) analizza la fantasia, l’invenzione, la creatività e l’immaginazione nelle comunicazioni visive. E’ possibile capire come funzionano queste facoltà umane? Che relazione hanno con l’intelligenza e la memoria? Munari spiega tutto ciò con argomenti chiari e moltissimi esempi visivi noti e ignoti, come si stimola la creatività e come si può allenare la mente ad essere più elastica e pronta. Partendo da questo ho realizzato un allestimento virtuale al piano terra del Palazzo delle Esposizioni che ho completamente ricostruito in 3d. Ho suddiviso le varie sale per argomenti tematici e per adesso, senza dilungarmi troppo, vi faccio vedere dei render della mostra. Nei prossimi post approfondiremo…
un saluto al 2008…
Dicembre 31, 2008Filastrocca di capodanno
Gianni Rodari
Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
Tanti Auguri a tutti per un felice e sereno 2009
Fab
dettaglio costruttivo…
Dicembre 12, 2008il lavoro che vi pubblico oggi riguarda un dettaglio ricostruito in 3d di una cupola in vetro, anche questo realizzato durante il mio percorso di formazione universitaria. Il tutto e’ stato modellato in Rhino e renderizzato in 3d Studio Max. Spero vi piaccia…
pileUpTown
Novembre 18, 2008quello che voglio proporvi oggi è un lavoro realizzato insieme alla mia “collega” Claudia Mammucari per il nostro esame di Estetica del prof. Quici. La parte progettuale dell’esame consisteva nel realizzare un ipotesi di citta’ futura ricollegandosi a degli spunti, correnti o filosofie estetiche affrontate durante il corso. Di seguito vi ho fatto una breve sintesi del concept.
Concept
Pil Up Town è una città virtuale che nasce dalla sperimentazione legata al tentativo di associare ad un urbano generico i criteri di un estetica articolata e basata sul RIUTILIZZO DEI MATERIALI.
Questo tentativo progettuale vede nascere il suo concept dall’analisi dell’ esperienza artistica del francese Arman (Armand Fernandez, massimo esponente del Nouveau Réalisme), la cui opera è caratterizzata da un nuovo modo di osservare gli oggetti “inutilizzati”, ma recanti tracce dell’uomo, convertiti nel linguaggio semplice del “consumatore”, facendo in questo modo la sintesi di tutte le procedure sull’oggetto (accumulazione, frammentazione, emersione), arrivando quindi alla sintesi della sintesi.
Il lavoro di realizzazione di Pil Up Town ( P.U.T.) non si fonda però solo sul lavoro del grande “pittore che fa della scultura”, ma anche sulla concezione comunicativa del gruppo di architetti newyorchesi “Site”, la quale ha reso possibile ampliare e completare la dialettica progettuale, soprattutto per quanto riguarda spazialità e, appunto, comunicatività degli elementi architettonici della città stessa. Si modella così P.U.T., caratterizzata da elementi, tanto edifici quanto oggetti di uso comune e utilità generica, con una vera e propria pelle nuova, una pelle che è effetto di un mutamento di sensibilità e percezione a trecentosessanta gradi. Per la sua struttura si può così definire Pil Up Town una città in grado di ospitare al suo interno spunti artistici e architettonici variegati, di offrire nuove possibilità comunicative, e infine di reinterpretare in più chiavi di lettura materia e oggetti.
Citando Arman: “mille contagocce sono molto più contagocce di un solo contagocce.”






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